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Kit A-Loop: ecco come ti cambio la Honda XR

In Offroad - Abbigliamento e accessori
di Giorgio Papetti, 22 giugno 2015

Kit A-Loop: ecco come ti cambio la Honda XR

Un tempo le monocilindriche da enduro attorno ai 600 cc. andavano per la maggiore. Moto con cui ci si faceva un po’ di tutto:  dal tragitto casa lavoro ai weekend al mare, dal viaggio in Africa alle divagazioni in fuoristrada sul nostro territorio senza dover caricare la moto sul carrello come avviene con le moderne enduro racing. Moto affidabili, maneggevoli, parche nei consumi e assai poco esigenti in termini di manutenzione, anche perché erano decisamente ben fatte, non avevano elettronica e i materiali impiegati erano di altissima qualità. Honda XR, Yamaha Ténéré, Kawasaki KLR, Suzuki DR erano diffusissime. In particolare le Honda XR, grazie all’importatore Dall’Ara che ne ha declinato le versioni da motard e quelle da enduro con avviamento elettrico, sono molto ricercate.

Anche perché il panorama delle moto moderne lascia ben poche possibilità di scelta a chi vuole una monocilindrica di media cilindrata che possa realmente essere considerata una tuttofare. Il successo della Honda XR è in realtà planetario e soprattutto in America è ancora oggi diffusissima nelle varie cilindrate. Forse anche per questo che a un’azienda americana, con sede in Colorado, è venuto in mente di progettare e commercializzare un kit specifico in grado di migliorare sia la guida, specialmente in fuoristrada e nei circuiti da motard, sia l’estetica, rendendola più simile a quella delle moderne CRF. L’azienda si chiama A-Loop Offroad e propone il kit sia per la XR 600, prodotta dal 1988 al 2000, sia per tutte le altre XR da 250, 400 e 650 cc (fino all'ultima versione commercializzata solo in America nel 2014). In Italia il kit può essere acquistato rivolgendosi direttamente all’azienda americana, o ancora meglio andando sul sito di Dirtbike.at, il distributore Austriaco che ha nello staff persone che comprendono anche l’italiano. Il costo per il kit completo dedicato all’XR 600 acquistato in Austria è di 599 Euro.

Upgrade estetico e funzionale

Abbiamo provato il kit su una gloriosa XR 600 del 1989 che abbiamo ripristinato, per capire i reali vantaggi e soprattutto scoprire quanto sia facile installarlo. Il kit si compone di sella, serbatoio, convogliatori, grafiche (solo per convogliatori e forcellone) e tutto l’occorrente per completare il montaggio, a eccezione di alcuni pezzi, tra cui tappo, rubinetto benzina, cinghia di fissaggio al telaio con relativo nottolino di ritenzione e una staffa anteriore, che devono essere prelevati dal serbatoio originale. Le istruzioni in inglese sono decisamente stringate, ma grazie alle foto con un po’ di attenzione chiunque è in grado di montare il tutto. Si comincia rimuovendo il serbatoio e la sella originali, dopodiché si procede allo smontaggio dei componenti che dovranno essere riutilizzati.

A questo punto si possono iniziare a montare le staffe di fissaggio e i rubinetti (in questo caso sono due per sfruttare meglio tutto il contenuto del nuovo serbatoio). Alla sella va semplicemente applicata la staffetta anteriore e la chiusura in plastica fornita in dotazione, che va a sigillare la parte posteriore della cassa filtro (la sella originale ha anche un flap in gomma posteriore che su questa è assente) e che integra i due fori di fissaggio della sella al telaio. Nel nostro caso abbiamo dovuto leggermente allargarli con un trapano perché avendo il telaietto di irrigidimento posteriore le viti facevano fatica a entrare nelle sedi. È però bastato allargare leggermente i fori perché tutto andasse a posto. Proprio facendo questa operazione ci siamo accorti ancora una volta di quanto la moto originale fosse fatta bene. Pensate che la sella originale prevedeva inserite nella plastica due rondelle in ferro per preservare i fori a distanza di anni.

Al serbatoio assemblato vanno subito applicati i fianchetti, fissandoli con le apposite staffette, poiché è impossibile montarli una volta che il serbatoio è installato. Sulle istruzioni si suggerisce di mettere prima le grafiche, ma abbiamo preferito applicarle alla fine con già tutto montato per evitare di rovinarle durante il montaggio. Una volta preparato il materiale di base, prima di procedere alla “vestizione” della moto occorre fissare al telaio la boccola specifica (solo sulla parte sinistra, perché sulla destra viene sfruttato l’attacco originale). Compiuta anche quest’ultima operazione possiamo installare il nuovo serbatoio, avendo cura di collegare i due rubinetti di benzina al carburatore mediante l’apposito raccordo a T fornito in dotazione. Fissato il serbatoio si può procedere con la sella e il risultato è quello che vedete in foto. Vi abbiamo messo anche alcune foto di altre preparazioni per meglio capire l’effetto finale. Come potete notare la linea cambia drasticamente, ma ciò che cambia maggiormente è la posizione di guida. Il serbatoio più piccolo (circa 7,6 litri contro i circa 10,5 dell’originale) permette infatti di portare il peso più in avanti e la guida ne risente positivamente, soprattutto in ingresso curva, anche perché il serbatoio è più stretto. La modifica estetica porta benefici anche al motore, perché i convogliatori fanno affluire più aria al motore migliorandone il raffreddamento e l’efficienza.

Abbiamo mostrato la moto ricondizionata ad alcuni appassionati ed il giudizio sull’estetica è stato discordante. C’è chi preferisce la versione originale, tipicamente anni ‘80, e chi invece apprezza moltissimo il nuovo look molto più simile alle moderne moto da enduro e da cross. Personalmente ritengo che lateralmente e dalle viste posteriori di tre quarti la moto sia più moderna, mentre frontalmente l’ampiezza dei convogliatori e le staffe che si intravedono dietro alle forcelle non consentono di raggiungere il medesimo risultato. Quello che conta però oltre al look è il feeling in sella e alla guida. In quest’ottica la moto migliora molto grazie alla possibilità di portarsi molto avanti con il corpo. La differenza di peso con il modello originale è ininfluente e se non vi interessa perdere circa 3 litri di benzina il kit proposto da A-loop è sicuramente molto interessante, specie per chi usa la XR per divertirsi nei circuiti dedicati alle motard o su percorsi offroad impegnativi (ovviamente in relazione al tipo di moto). 

Per maggiori inforormazioni:

A-Loop 
sales@aloop.com

Distributore austriaco: 
Dirtbike.at
Info: info@dirtbike.at







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