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Una Ducati sul podio alla 200 miglia di Daytona ma il successo è di Josh Herrin

In AMA SBK
di Omar Fumagalli, 09 marzo 2010

Una Ducati sul podio alla 200 miglia di Daytona ma il successo è di Josh Herrin

Non si era certo prospettata come una delle annate migliori, quella 2010, per le corse su due ruote a stelle strisce, complice la forte crisi finanziaria che ha ridotto le risorse a disposizione dei vari team e delle case.

Ma la Daytona 200 è sempre l’appuntamento più interessante dell’anno, quello che apre la stagione e che anche questa volta, ha trovato degna rappresentazione, pur con un parco partenti che non è di quelli più qualificati in assoluto, se guardiamo alla gloriosa storia della grande corsa americana (il circuito, ha visto nel corso delle 69 edizioni disputate, i trionfi e le partecipazioni di alcuni tra i più grandi piloti di tutti i tempi, inclusi spesso anche quelli del Mondiale).

Ben quarantacinque le moto iscritte (quarantaquattro al via), grazie alla formula che vede una classe rinnovata, proprio per accettare il maggior numero di adesioni possibile: la Daytona Sportbike (vi troviamo moto derivate dalla serie, con cilindrate dai 600cc. ai 1125cc. in vari frazionamenti).

Con le (poche) Superbike e le Supersport che hanno corso nelle rispettive doppie gare durante le giornate del weekend, l’attrazione principale per il pubblico è stata la gara serale della classica 200 miglia, evento che ha chiuso la lunga manifestazione motoristica a due ruote della Florida.

Vincitore è stato il diciannovenne della Yamaha Josh Herrin, che ha battuto Dane Westby, anche egli alla guida di una R6, solo nel finale di gara. La vittoria è in parte arrivata grazie alla migliore efficienza nei box da parte del team Graves, che nell’ultimo dei rifornimenti previsti, ha regalato ad Herrin un piccolo margine, poi mantenuto sino alla bandiera a scacchi.

Buon terzo posto per la Ducati 848 di Steve Rapp, che ha preceduto Danny Eslick, il campione in carica nonché autore della pole position, sulla Suzuki. L’italiano Andrea Padovani è giunto diciassettesimo, mentre l’esperto Dario Marchetti, che ha cercato di attuare una strategia di rifornimenti differente, sperando nella possibilità di avvantaggiarsi grazie ad una sosta in meno rispetto alle quattro cilindri, si è piazzato in diciannovesima posizione, con la sua Ducati.

 

200 Miglia di Daytona: ordine d'arrivo

1. Josh Herrin, Yamaha
2. Dane Westby, Yamaha
3. Steve Rapp, Ducati
4. Danny Eslick, Suzuki
5. Kev Coghlan, Yamaha
6. Cory West, Suzuki
7. Geoff May, Suzuki
8. Shawn Higbee, Buell
9. Taylor Knapp, Ducati
10. Eric Wood, Honda
11. Eric Haugo, Yamaha
12. Ryan Patterson, Yamaha
13. Bobby Fong, Ducati
14. Ricky Orlando, Kawasaki
15. Santiago Villa, Suzuki
16. Paul James, Buell
17. Andrea Padovani
18. Alex Lazo, Yamaha
19. Dario Marchetti, Ducati
20. Walt Sipp, Buell

Classifica ufficiale dettagliata (AMA Pro-racing)


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