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Honda CTX700: autodiagnosi seriale impianti elettronici

In La tecnica
di redazione Italia MotoCorse.com - OF, 09 novembre 2015

Honda CTX700: autodiagnosi seriale impianti elettronici

Tra i veicoli due ruote Honda in commercio che forse più incuriosisce chi non l’abbia mai vista dal vivo, nonostante sia sul mercato nazionale dallo scorso anno, CTX700 cela in realtà una tecnica condivisa con altri modelli della Casa, come la serie NC700 da cui “prende” molto, a partire dal noto e leggero (67 Kg.) bicilindrico 670cc fronte marcia. Vediamo come avviene, in modo semplice e razionale, la procedura di diagnosi degli impianti elettronici primari che, contrariamente ad altre moto meno moderne, su un veicolo “di frontiera” come CTX sono elementi caratterizzanti. Oltre alla gestione motore, con ecu Keihin che coordina iniezione, accensione ed è dotata di funzione antiavviamento HISS (ovvero l’immobilizer “Honda Ignition Security System”) troviamo la gestione cambio, per il DCT sei rapporti a doppia frizione e anche l’assistenza frenata, con un ABS a due canali per curare l’intervento delle pinze sui due dischi a margherita (320 mm anteriore, con due pistoncini e 240 mm posteriore).
Il collegamento con la strumentazione professionale dedicata è semplice e avviene utilizzando il cavo diagnosi posto sotto la sella, in prossimità di fusibili e batteria; poco distante si possono anche osservare i due connettori della ecu principale. Il pratico tool diagnosi Axone S in versione Bike che usiamo, prodotto dall’italiana Texa, prevede l’ausilio a video che indica già dove trovare il punto esatto e quale il connettore da utilizzare.
 
Alimentazione da batteria e linea seriale in entrata dalla tipica presa rossa Honda (rimuovendone correttamente il tappo di sicurezza) quindi semplicemente lasciando il Navigator Nano sulla moto, in wireless possiamo osservare i dati sul touch-screen di Axone S, anche rimanendo a distanza. Il corretto inizio del colloquio si evidenzia anche dallo stato del led presente sull'interfaccia Navigator, che a tempi fissi emette un suono, a ricordare che è alimentato qualora lo si dimentichi collegato a fine diagnosi (pur avendo posto la chiave nel blocchetto su posizione Off).
 

 
INIEZIONE. La diagnosi di questo impianto, il noto ed efficiente PGM-FI Honda, che nella versione Euro3 su CTX700 coordina iniettori, bobine e vari attuatori tra cui la valvola di regolazione passaggio aria al minimo, legge il titolo miscela grazie a una minuta e precisa sonda lambda. Tramite il collegamento seriale l’operatore è in grado di visualizzare eventuali errori, che la ecu memorizza qualora avvengano e leggere tutti i parametri in tempo reale, che sono: giri motore, temperatura aria e liquido, pressione collettore aspirazione, posizione angolare del corpo farfallato (in questo caso da 36mm) tensione del sistema, tempo iniezione (ms) e anticipo (°). L'impianto è relativamente semplice e molto compatto, sia per il gruppo aspirazione, sia per lo scarico con sonda posizionata molto prossima ai cilindri, a monte del catalizzatore. Il vantaggio è avere una cablatura meno estesa e quindi meno problematica. Elemento più "interessante", dopo la centralina di comando, è il gruppo farfalla, Keihin: comandato a filo, integra il potenziometro per calcolarne la posizione angolare, i sensori di pressione e temperatura aria aspirata, oltre l'elettrovalvola di regolazione minimo (che stabilizza sempre il regime di rotazione con farfalla chiusa, posizionandolo a caldo intorno ai 1000 giri). In senso attuativo è possibile cancellare la memoria errori o anche resettare i valori acquisiti dalla ecu nel tempo, quei tipici auto-adattamenti che cambiano (di poco) su ogni singolo veicolo in funzione dell’uso e correggono quindi le uscite riavvicinandosi sempre nel tempo al target della mappatura base.
 
DCT. Su CTX700 troviamo la seconda generazione del pregiato cambio Honda a sei rapporti, con doppia frizione, un vero gioiello se si pensi a comodità e rapida di cui è capace nel suo pressoché infallibile lavoro. Il sistema, che dal debutto nel 2010 a tutto il 2014 ha equipaggiato ben oltre trentamila modelli Honda, in Europa, sfrutta due frizioni coassiali: una per le partenze e quindi per 1^, 3^ e 5^ marcia, l’altra per 2^, 4^ e 6^ marcia. Il collegamento diagnostico riservato a questo impianto prevede nel caso di Texa il necessario a una verifica dello stesso senza interventi troppo “profondi” di calibrazione o altro, come giusto per un sistema esclusivo di questo tipo. In ogni caso sono verificabili gli eventuali errori da poter cancellare una volta eseguita la manutenzione riparativa.

ABS. Il supporto diagnosi per l’ABS Honda montato sulla CTX700 è in versione molto completa con Axone S: oltre i quattro parametri primari di velocità ruote e tensioni (batteria o motore ABS), sono visualizzati tutti gli importanti stati inerenti sia valvole solenoide, sia gli interruttori o i relè attuativi. La comprensione del funzionamento a scopo diagnostico è quindi facile, per un addetto al settore preparato, avendo tutto sotto controllo. Tra le procedure consentite agli operatori professionali, sia la cancellazione errori sia la possibilità di ripristinare i valori appresi (reset ecu).
 

 


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