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Qatar 2014, TV: grazie a Cielo debutto positivo per Sky

In Le moto in TV
di redazione Italia MotoCorse.com, 23 marzo 2014

Qatar 2014, TV: grazie a Cielo debutto positivo per Sky

Tutti gli appassionati di moto con la TV accesa, in Italia, durante il weekend hanno potuto beneficiare della “grazia” di vedere sia tramite il servizio SKY sia tramite il canale in chiaro Cielo, le gare e le qualifiche del Motomondiale in Qatar.

La squadra messa in campo e ben preparata in questi mesi, non aveva un compito facilissimo, dato il forte appeal esercitato da Mediaset verso le grandi masse nel recente passato, oltre al pregiudizio di alcune parti. La valutazione della prima tappa è certamente positiva, anche basandosi sulle sole dirette passate su Cielo, in termini di copertura data con collegamenti, frequenza di aggiornamenti, analisi e commenti, fatti anche da ospiti illustri del settore.

Un incoraggiamento alla nuova truppa quindi, sapendo che attrarre pubblico anche fuori dal seminato della MotoGP, come la grande rete spera, sarà molto, molto dura, pur con un pacchetto gare fortunatamente vivo e combattuto e tutte le informazioni dai referenti giusti disponibili da mandare in onda.

Se immagini e voci ne abbiamo avute in abbondanza, con piccole sbavature presenti si, ma perdonabilissime, quel che è mancato è forse il tono confidenziale e aperto con i tutti personaggi a disposizione, qualcuno ancora da rodare nel paddock del Mondiale, al fine di rendere costantemente viva la percezione di essere dentro all’evento, non distanti a casa, a sentire. Il motociclismo è ancora bello nel suo esser misurabile a livello umano, "sentito" nei toni e nei teorici pensieri di piloti e manager che stanno lavorando, oltre che con i molti numeri e le molte teorie da enunciare.

In ogni caso si è aperta la nuova era, fatta di un Mondiale seguito tramite molteplici forme, non solo quella della classica TV da salotto, non solo quella gratuita e quindi non solo quella a una singola voce. Dopo Federico Urban, Nico Cereghini e Guido Meda, per le nuove generazioni italiane, sembra debba essere forse sempre più variegata e alternata l'eventuale voce che accompagna i ricordi di una bella gara seguita.
 

 
Una parziale sorpresa Capirossi in versione commentatore tecnico, davvero carico ed energico, dal tono caldo e quasi esageratamente volto coinvolgere, come un consumato professionista del settore microfonato; cosa che mai ci saremmo immaginati ai tempi in cui giovanissimo vinceva in 125, o anche dopo nella veste di pilota della 250 e della 500.



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