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Álex Crivillé: unico spagnolo campione del mondo della 500

In Yesterbike
di Cristina Rosa Terrón e Sonia Infantes Castro, 04 giugno 2010

Álex Crivillé: unico spagnolo campione del mondo della 500

Álex Crivillé Tapias è nato a Seva (Barcellona) il 4 marzo del 1970. La sua prima moto è stata una Montesa Cota 49cc. Ci è salito sopra alla tenera età di 6 anni. Il suo debutto in gara è datato 1985, ma Alex si fa conoscere a livello nazionale solo nel 1986, quando corre il “Criterium” organizzato dalla rivista spagnola “Solo Moto”, con una Honda 75cc bianca e azzurra.

Sono gli anni nei quali il motociclismo spagnolo è in pieno fermento. La DerBi si è riorganizzata e, nonostante il forzato ritiro di Ricardo Tormo dovuto ad un incidente in prova, la casa è attivissima nelle classi 80 e 125. La famiglia Rabasa, proprietaria della fabbrica, si innamora di Crivilé e lo fa correre nel Campionato Europeo 1987 delle 80cc. Finisce terzo, riuscendo a conquistare la sua prima vittoria continentale sul circuito di Assen, in un epoca nella quale tali corse si svolgevano nello stesso week-end di quelle del Motomondiale. Il pilota di Seva vincerà anche la gara tedesca di Hockenheim. Per la cronaca, a conquistare il titolo europeo sarà il suo compagno di squadra Julian Miralles. Corre anche il GP di Spagna valido per il Motomondiale, a Jerez (Foto), e conquista il secondo posto dietro al caposquadra Jorge “Aspar” Martinez. Il piazzamento gli consente di arrivare undicesimo nella classifica finale del Mondiale, pur con una sola gara all’attivo.

Per il 1988 Miralles passa alla 125, ma con una Honda. La squadra della DerBi ha già Martinez ed Herreros, che si alternano tra 80 e 125; ma viene deciso di portare anche Crivillé nel Motomondiale. Alex non delude: nel 1988 diventa uno dei migliori della categoria, riuscendo a conquistare il secondo posto nella classifica finale. Nella stessa stagione debutta nella 125cc. In Francia non si qualifica, ma in Gran Bretagna finisce nono.

Nel 1989 Crivillé si fa convincere dal compianto Antonio Cobas a correre con la sua ottavo di litro, la JJ-Cobas a motore Rotax. L’armada DerBi (il cui capitano è ancora il pluri-iridato Jorge Martinez), nella 125, è già un po’ meno invincibile. Crivillé vince 5 Gran Premi - Australia, Spagna, Germania, Svezia, Cecoslovacchia - ottiene tre pole position e diventa campione del mondo della 125 con 166 punti, davanti a Spaan e Gianola, entrambi su Honda. Crivillé vince il titolo a soli 19 anni. Il record durerà solo una stagione: nel 1990 sarà, a 16 anni, Loris Capirossi a vincere il campionato con una Honda.

Nel 1990 passa alla 250: firma col Team Yamaha-Marlboro diretto da Giacomo Agostini. La stagione non va troppo bene. E’ quinto in Ungheria e termina il campionato all’undicesimo posto. Nel 1991 rimane nella 250, ma torna alla JJ-Cobas. Anche questa stagione è povera di risultati: finisce 13esimo nella classifica generale.

Nel 1992 la sua strada incrocia quella di Alfonso “Sito” Pons, ora manager dopo essere stato uno dei piloti più amati dai tifosi iberici. Crivillé correrà con la Campsa-Honda 500 del team spagnolo. Alex non ci mette molto ad insidiare i primi. Alla terza gra della stagione è medaglia di bronzo in Malesia dietro alle vecchie volpi Mick Doohan (Honda) e Wayne Rainey (Yamaha). Ad Assen, la stessa pista ove nel 1989 aveva vinto la sua prima gara importante nella classe 80, va a vincere anche nella classe regina diventando il primo spagnolo a salire sul gradino più alto del podio nella 500. A fine anno è ottavo in classifica generale. Anche nel 1993 finisce ottavo, con 117 punti. Sale sul podio due volte: è terzo a Jerez e ad Assen.

Nel 1994 prende la decisione di lasciare la squadra di Pons per passare al team ufficiale Honda-HRC. Suo compagno di squadra è l’australiano Mick Doohan e, per qualche gara, il giapponese Shinichi Itoh. Crivillé è tre volte terzo (Austria, Olanda e Francia) e chiude sesto il campionato. Nel 1995 vice il GP di Catalunya a Montmeló, arriva secondo ad Assen e terzo in Australia, Spagna e Inghiterra. A fine stagione la classifica mondiale lo vede quarto. Nel 1996 riesce a conquistare il secondo posto nel Mondiale ottenendo due vittorie, entrambe battendo Michael Doohan: sull A1 Ring austriaco e sulla pista di Brno, in Repubblica Ceca. Per ben sette volte è secondo. A Jerez cade a causa dell’invasione di pista dei tifosi. Nel  97 finisce di nuovo secondo nel campionato, pur avendo saltato diverse gare a causa di una grave frattura alla mano. In quell’annata vince a Jerez e a Phillip Island, in Australia.  Nel 1998 vince il GP di Francia (Le Castellet) e quello di Spagna (Jerez). Il GP di Madrid (Jarama) va invece all’altro spagnolo Carlos Checa (Honda). 


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